Tutto il mondo è paese….

Questo il titolo della bellissima e dettagliatissima recensione de L’ombelico di Adamo uscita sul sito libri.tempoxme.it. Ne riporto un breve stralcio:

“Stefano Tofani ambienta il suo romanzo, che dovrebbe essere un giallo, ma che di fatto è ben altro, in uno sperduto paesino toscano, Cùzzole, in cui si concentrano tutti i tic dell’italianità e purtroppo anche i malcostumi della società e della politica nostrana […]”

“Sembra che il primo a divertirsi sia proprio Tofani. Questo elemento coinvolge il lettore e crea una sintonia piena tra chi legge, chi scrive e chi viene rappresentato. Questa partecipazione è la vera, grande, originale felicità de L’ombelico di Adamo.”

Leggila tutta sul sito libri.tempoxme.it

adamo

Annunci

Il rompicapo di quell’apparizione…

Subito dopo in piazza cominciò a diffondersi un’eccitazione rilassata. Esclusa dal prete la mano del demonio, esclusa dagli artificieri quella dei terroristi, la bianca statua che osservava dall’alto i cùzzolesi, quasi sfidandoli, risultava ora perfettamente innocua, nient’altro che un semplice sberleffo artistico, misteriosamente eretto ad omaggiare la comunità o forse a glorificare uno dei suoi membri.

C’era tanto da scrollarsi di dosso, come un cane la pioggia: ugge ataviche e annate grigie, vuote e monotone, dove un pettegolezzo di corna sussurrato sembrava manna dal cielo, ed era la televisione, più che l’estate, a portare colore e svago nelle case. Finalmente, ora, da protagonisti, ci si godeva a pieno un fatto da tg e, tra colpetti di gomito, già si provava a sciogliere il rompicapo di quell’apparizione (L’ombelico di Adamo, pg. 28).

l'ombelico di adamo romanzo di stefano tofani

Statua di Cùzzole (part.)

Le parole sono importanti…

Se ne discuteva l’altro giorno: le parole sono l’unico strumento dello scrittore, e devono saper raccontare, descrivere, evocare, emozionare. Far sentire la musica e il rumore, il caldo e il freddo, far vedere i colori, il buio e la luce. Penso, tra gli altri, a Biamonti e Bufalino. Ecco come Bufalino descrive un temporale appena passato.

“Il maltempo s’era sfogato. Come trinciata in mille pezzi dai fendenti d’una sciabola immensa, la cappa di nuvole nere lasciava fra un ritaglio e l’altro qui una stella lì un’altra rinascere; e un’afa cresceva, mescendosi alla succosa umidità della terra. Un ultimo tuono, ma senza veemenza, simile al ringhio di un molosso sazio, s’udì perdersi al largo, dove il mare e il cielo facevano un solo antemurale di tenebra.” (Gesualdo Bufalino, “Le menzogne della notte”)

nuvole copia

Romanzi & racconti…

Sabato 7 dicembre alla Citè di Firenze con Michele Cecchini. Abbiamo parlato de “L’ombelico di Adamo” e di come nascono le storie. Di personaggi femminili azzeccati e della differenza che c’è tra scrivere un romanzo e scrivere un racconto. A proposito di racconti, uno mio lo trovate sull’antologia Babbo Natale è Strunz (80114 edizioni) da oggi anche in e-book…

foto_cite