Nulla succede per caso…

E poi no, non te la potevo mandare una mail; sapevo a malapena che ti trovavi in Islanda! Sai chi me l’ha detto? Ti ricordi Alfonso, quel tipo di Cagliari che frequentava Architettura sempre vestito in modo improponibile, tutto a fiori, e che non si separava mai dal suo pastore tedesco? L’ho incontrato a Firenze l’anno scorso, per caso (ora lui ha uno studio con suo fratello e ha sostituito il pastore tedesco con una ricercatrice spagnola, altrettanto pelosa a dir la verità), e insomma è stato lui a tirarti in ballo: aveva sentito dire da qualcuno che ti eri trasferito in Islanda.

Pensa che proprio il giorno prima avevo ritrovato una tua lettera in un vecchio libro dell’università, mentre sgomberavo la soffitta. A rileggerla mi erano venute le lacrime agli occhi e ti avevo pensato tutta la notte. Non era una coincidenza incredibile? Dopo tanti anni di silenzio due segnali importanti, così ravvicinati. Non potevo ignorarli. Oltretutto riaffioravi nella mia vita in un momento difficile, tremendo. Nulla succede per caso: le coincidenze, il caso sono il modo che ha il mondo di guidarti.

da L’ombelico di Adamo, pg 149

egon schiele

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